Guida alla Fase Definitiva del CBAM: Obblighi e Deroghe dal 2026
Guida alla Fase Definitiva del CBAM: Obblighi e Deroghe dal 2026
Il panorama del commercio internazionale sta per subire una trasformazione radicale. Con la Circolare 36/2025, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha tracciato la roadmap per l'avvio della fase definitiva del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), stabilito dal Regolamento (UE) 956/2023. Questa misura, nata per contrastare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, diventa pienamente operativa il 1° gennaio 2026.
Il Campo di Applicazione e le Merci Interessate
Il meccanismo colpisce le importazioni di merci ad alta intensità di emissioni originarie di Paesi terzi. Le categorie merceologiche principali includono:
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Cemento e concimi.
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Energia elettrica.
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Alcune sostanze chimiche.
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Ghisa, ferro, acciaio e alluminio.
Sono previste esclusioni specifiche per le attività militari e per merci provenienti da territori come Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, oltre a zone franche come Livigno.
La Nuova Soglia "De Minimis"
Una delle novità più rilevanti introdotte dal Regolamento UE 2083/2025 riguarda l'esenzione basata sulla massa. A partire dal 2026, è prevista una soglia di 50 tonnellate di massa netta annua. Gli importatori che non superano questo limite (calcolato cumulativamente per anno solare) sono esentati dagli obblighi CBAM. Tuttavia, il superamento accidentale di tale soglia comporta l'immediata applicazione degli obblighi su tutte le merci importate nell'anno di riferimento.
La Qualifica di Dichiarante Autorizzato
Per operare legalmente, l'importatore stabilito nell'UE deve ottenere lo status di dichiarante CBAM autorizzato. Chi non possiede questa qualifica dovrà obbligatoriamente avvalersi di un rappresentante doganale indiretto che sia già autorizzato. Un aspetto cruciale per accelerare le pratiche è il possesso della certificazione AEO (Authorized Economic Operator), che può essere indicata nella domanda di autorizzazione per velocizzare l'iter.
Gestione della Fase Transitoria e Codici TARIC
Il legislatore ha previsto una clausola di salvaguardia per non bloccare i flussi commerciali: chi presenta la domanda di autorizzazione entro il 31 marzo 2026 potrà continuare a importare temporaneamente fino all'adozione della decisione ufficiale, e comunque non oltre il 27 settembre 2026.
A livello operativo, i dichiaranti dovranno utilizzare specifici codici documento nelle dichiarazioni doganali:
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Y128: Per indicare il numero di conto/autorizzazione CBAM.
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Y137: Per invocare l'esenzione de minimis.
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Y238: Per segnalare che la domanda di autorizzazione è in fase di elaborazione.
Controlli e Sanzioni
Le articolazioni territoriali di ADM monitoreranno costantemente le operazioni. Le merci che non soddisfano i requisiti verranno fermate e le violazioni saranno segnalate al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l'irrogazione delle sanzioni previste dall'art. 26 del Regolamento. La precisione nel rendiconto delle emissioni e la corretta compilazione del conto di appuramento per i regimi di perfezionamento diventano quindi requisiti non negoziabili per ogni operatore economico.
